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Donne e sport

Quando si tratta di sport, le donne sono sicuramente più sensibili rispetto ai maschi. Questo perché, così come 50 anni fa la donna era casa e famiglia, oggigiorno lo sport viene visto come pratica più maschile che femminile. Basta vederlo nella vita di tutti i giorni per accorgersene: quante donne fanno corsa o ciclismo rispetto agli uomini? Va detto che le donne preferiscono maggiormente la “camminata salutistica”, mentre gli uomini iniziano ad avvicinarsi allo sport a 40 anni dopo che la giovinezza si è ormai del tutto esaurita e devono correre ai ripari. Sfortunatamente, la stessa “evoluzione” degli uomini non avviene per le donne, con lo svantaggio che, per rimanere in forma camminando, non bastano di certo quei 20′ che consigliano i nutrizionisti svogliati e all’antica. Per rimanere in salute camminando, occorrerebbero dalle 2 alle 3 ore al giorno rispetto alle 3-4 volte a settimana su uno sport aerobico a medio-alta intensità (corsa, ciclismo, nuoto di fondo, sci di fondo). Il paradosso è che poi ci si lamenta di non poter fare sport per mancanza di tempo! Le donne sono poi più sensibili perché più fissate con la dieta e la mancanza di sport amplifica ancora di più il problema quando si invecchia. Casi come l’anoressia sono da trattare innanzitutto dal punto di vista psicologico, ma è comunissimo vedere di più una donna che tiene alla linea rispetto a un uomo, ed è più facile che sia una donna a leggere riviste di diete rispetto agli uomini.

Gli alibi

Occorre iniziare a incentivare di più anche le donne nel fare sport. Si fa così tanto parlare di sport, di salute ma, se già gli uomini ne recepiscono poco l’importanza ai fini di uno stile di vita corretto, gli alibi delle donne sono spesso ridicoli. Passiamo le principali in rassegna.

Le gambe grosse

Una delle scuse che ho sentito tante volte è che lo sport ingrossa le gambe. Peccato che chi se ne lamenta non abbia un peso ottimizzato. Le gambe diventano grosse perché viene richiamato sangue, si è ancora principianti e c’è ancora dello strato di grasso da eliminare. Ma avete visto le maratonete professioniste? Non hanno le gambe grosse ma, anzi, le hanno snelle. E le hanno tali semplicemente perché non sono sovrappeso!

Una donna è anche madre

Questo punto non vuol dire proprio niente. Anzi, il ruolo di essere madre dovrebbe essere un incentivo a dare ai propri figli il buon esempio. Meglio una madre in forma e smagliante o una madre che, passati i 40 anni, dovrà farsi aiutare dal figlio a fare le scale?

Lo sport riduce il seno

Questo è vero, ma vale prevalentemente per la corsa. Il problema non si risolve non facendo sport, ma capendo che ogni tipo di sport lascia in eredità un modello estetico. La soluzione, per evitare il problema e avere un corpo più armonico, è fare più tipi di sport.

La prestazione

Le donne, per costituzione, sono in genere più basse e hanno una maggior percentuale di massa grassa. Questo comporta una prestazione inferiore del 15% circa rispetto agli uomini. Ma questo non vuol dire che le donne non siano adatte allo sport. È una cosa falsa. Ognuno ha la sua genetica, il suo potenziale, e in base a questo deve fare sport traendo come motivazione primaria la salute. La prestazione viene di conseguenza, ma non è l’obiettivo primario o è tarato in base a ciò che siamo geneticamente.

Il femminismo

Potrà sembrare politicamente scorretto, ma ritengo che sia la verità. Il discorso sarebbe in realtà generale ma, limitandosi allo sport, strano ma vero è proprio il femminismo ad aver allontanato la donna dallo sport. Il motivo è semplice: il femminismo ha avuto come obiettivo quello della parità dei sessi, ma ha combattuto per raggiungerlo imitando la parte peggiore dei maschi! In sostanza, le donne hanno iniziato sempre di più a bere, a fumare, ad essere stressati per il lavoro. Mi spiace dirlo per chi tiene a questa “battaglia” (e già il termine “battaglia” pone molte riflessioni), ma bisogna spingere le donne non a essere in competitività con gli uomini, facendolo per altro negli aspetti peggiori, quanto piuttosto bisogna spingere le donne a seguire un modello corretto di vita, che faccia vivere in salute e a lungo.

Consigli

Termino l’articolo proponendo dei consigli, perché comunque ci sono delle differenze da tener conto su cui vorrei rimarcare.

1) Via il walkman. Lo fanno anche gli uomini, ma so che le donne sono le maggior fautrici del cardiofitness, dello slow training, della corsa per “bruciare grasso”. Quando correte, abituatevi a sentire parte di voi l’ambiente circostante. Non temete il clima, ma sappiate rispettarlo e domarlo. Ricordatevi che sono i fobici ad ammalarsi di più!

2) Integrate con il calcio, se necessario. Le donne sono più colpite dall’osteoporosi e dai problemi ossei. Lo sport è un ulteriore bonus per prevenire questi problemi, ma è anche vero che bisogna assumere il giusto quantitativo di calcio. Il problema diventa di vitale importanza quando si è in menopausa.

3) Come condizione psicologica, non ritenete di non essere atlete perché siete “di base” il 15% meno forti. Siete sempre atlete e geneticamente potreste benissimo essere meglio di tanti altri uomini. In quanti, tra uomini e donne, riescono a battere il record in maratona della Radcliffe di 2h15’25”? Quello che conta è basare l’attività sportiva sulla salute e dare il massimo di voi stesse (e quindi ovviamente, ripeto, niente walkman!).

4) Se avete piedi particolarmente sottili, scegliete un paio di scarpe da corsa da runner donna, ma tante volte il piede si conforma perfettamente anche a una scarpa da uomo. Scegliete con cura, acquistando il modello con cui vi trovate meglio e comode.

5) Non c’è motivo di non allenarsi quando arrivano le mestruazioni. Anzi, il rilascio di endorfine dovuto allo sforzo allevia il dolore molto più dei farmaci o di tanti inutili rimedi naturali. Piuttosto, andate un po’ più piano. Rimandate la seduta solo se il flusso è troppo prolungato o troppo doloroso, e se questa condizione dovesse accadere spesso rivolgetevi al vostro medico. Se le mestruazioni calano o scompaiono, è probabile che gli estrogeni siano bassi e manchi il calcio. Anche in tal caso, contattate il ginecologo e valutate cosa fare. Tenete a mente che sono situazioni perfettamente risolvibili!

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