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Guida alle analisi del sangue (anche per lo sportivo)

Le analisi del sangue interessano diversi esami e numerosi parametri per valutare lo stato di salute di una persona. Esse vanno eseguite una volta all’anno, a meno che particolari stati di salute o patologici non impongano un intervallo minore.

Quanto descrivo in questo articolo è solo un’indicazione per una cultura medica di base. Resta sempre il medico a dover interpretare i valori e a dire se c’è qualcosa che non va, se ci sono ulteriori accertamenti da fare. È però necessario spiegare, almeno a titolo di informazione, cosa riguardano i dati che trovate nelle analisi. Altra cosa: nel titolo, mi riferisco alle analisi del sangue anche in uno sportivo. Perché? Perché comunque il sito promuove l’attività sportiva ai fini di uno stile di vita corretto. A noi non interessa non essere malati, ma essere sani. In alcuni casi, i valori in uno sportivo sono un po’ diversi o addirittura possono essere fuori norma. È quindi bene sottolineare questa differenza, altrimenti uno sportivo potrebbe credere di essere malato anche se è perfettamente in salute!

Come prepararsi

Partiamo da qui. Può sembrare scontato, ma per avere dei risultati ottimali delle analisi del sangue bisogna arrivare ben preparati. Manco a dirlo, bisogna evitare ogni attività sportiva il giorno prima delle analisi (almeno per 24 ore). L’unica utilità di fare uno sforzo sportivo il giorno prima è quella di verificare le capacità di recupero attraverso il dato della CPK (creatinfosfochinasi). L’analisi della CPK è comunque superata, perché ci sono atleti che finiscono alla grande una maratona, senza particolari fastidi o dolori, e hanno una CPK che schizza alle stelle. Sono da eliminare, nella settimana precedente, gli alcolici.

Se assumete dei farmaci, chiedete al medico se dovete sospenderli. Le cose vanno fatte seriamente e le analisi devono essere eseguite sapendo se si assumono o no dei farmaci. Molti farmaci non influenzano i risultati, ma altri sì e si deve sapere.

Infine, la raccomandazione classica è quella di rispettare il digiuno di mezzanotte. Ciò si traduce nel non mangiare nulla nelle 8-10 ore che precedono le analisi. Ma si deve mangiare normalmente! Le analisi servono se vengono eseguite in un contesto normale dello stile di vita, quindi no a un pasto povero e no, ovviamente, agli eccessi. Da evitare il caffè, il tè e altre sostanze a base di caffeina, poiché potrebbero influire alzando i livelli di trigliceridi.

Valori di riferimento

Non esiste un valore fisso di riferimento, ma esistono degli intervalli. Questi intervalli possono anche essere molto ampi. Inoltre, alcuni valori non dicono nulla se presi da soli oppure hanno senso se composti. Il caso più eclatante è forse quello del colesterolo, su cui ho scritto un articolo a parte perché va approfondito. Diversi laboratori possono dare dei range leggermente diversi, motivo per cui valori di poco fuori norma non dovrebbero destare alcuna preoccupazione. Diversamente, se si è fuori dalla norma con uno scostamento molto elevato, si deve sempre chiedere al medico e vedere se e cosa fare (e non è detto che, anche qui, ci sia da preoccuparsi!). Rispetto ai valori indicati qui sotto, ce ne sono tantissimi altri, ma ho voluto riportare quelli principali e di maggior interesse.

Acido urico
Uomini: 3.4-7 mg/dl. Donne: 2.4-6.5. Diverse patologie possono essere correlate a valori alti di uremia. Quella più famosa è probabilmente la gotta.

Azotemia
Indica i livello di azoto (non proteico) nel sangue. È correlato alla funzionalità dei reni. I valori di riferimento sono 20-50 mg/dl. Chi segue le classiche diete iperproteiche ha valori più alti o addirittura superiori alla norma (e beh!). Tuttavia, anche gli sportivi ben allenati, che hanno un catabolismo muscolare intenso, possono avere valori alti. In questo caso, i reni e l’organismo funzionano benissimo e non c’è da preoccuparsi! L’azotemia, per avere indicazioni sul sovraccarico renale, è di solito abbinata alle concentrazioni di acido urico di cui sopra.

Bilirubina
Serve a misurare le funzionalità del fegato, ma anche per verificare la velocità di distruzione dei globuli rossi per produrne nuovi. Ecco perché valori leggermente alti non devono preoccupare se si è sportivi. Solo in casi di bilirubina molto alta (ad esempio dai 2.5 di totale) si può parlare di qualcosa che non va (in genere il fegato, ma è il medico a dirlo).

Colesterolo
Vedi l’articolo che ho già linkato.

Gamma-GT
Qui c’è un discorso da spiegare bene. La gamma-GT è correlata alle funzionalità epatiche. Gli intervalli di riferimento sono molto ampi, ma in genere chi è astemio è sempre sotto il valore di 20 UI/l. Una gamma-GT superiore a 30 UI/l dovrebbe sempre portare un soggetto a moderarsi con gli alcolici. Stiamo parlando di un valore inferiore a quelli massimi descritti nelle analisi! Anche i farmaci possono aumentare un po’ la gamma-GT, ma ovviamente bisogna vedere se la loro assunzione è necessaria per evitare problemi di salute peggiori. La gamma-GT torna ai livelli di normalità in 1 mese circa di totale astensione dagli alcolici, ma nei casi più gravi può impiegare di più.

Emoglobina (Hct)
È contenuta nei globuli rossi ed è una proteina che trasporta l’ossigeno. Uomo: 14-18 g/l. Donna: 12-16 g/l. Chi fa sport può abbassare gli intervalli di una unità. Se siete sportivi, non preoccupatevi di avere livelli bassi. È una condizione fisiologica dello sportivo, perché i globuli rossi, che contengono l’emoglobina, diminuiscono la concentrazione, ma aumentano il volume. Non siete affatto anemici!

Globuli rossi (RBC)
Uomini: 4.5-6 milioni per mm³. Donna: 4-5.5 milioni per mm³. Gli sportivi possono avere valori leggermente più bassi, mentre valori alti possono essere correlati alle malattie cardiovascolari.

Globuli bianchi (WBC)
Uomo: 5.000-8.000 per mm³. Donna: 4.000-7.000 per mm³. Esistono diversi tipi di globuli bianchi: neutrofili (50-70%), linfociti (20-40%), monociti (2-10%), eosinofili (1-3%), basofili (0.3-1%). Valori bassi possono indicare un calo delle difese immunitarie e, al contrario, valori troppo alti possono indicare un’infiammazione.

Ematocrito (Hgb)
Uomo: 40-54. Donna: 36-46. Gli sportivi sono generalmente su valori intermedi. Un aumento non è solo dovuto al doping, ma anche a condizioni patologiche.

Glicemia
I valori normali sono 60-110 mg/dl. In genere è meglio attenersi nella fascia più bassa, diciamo a 80-90 mg/dl. Gli sportivi, di solito, si mantengono sempre nella fascia medio-bassa. Una glicemia ancora normale, ma superiore a 100 mg/dl, può predisporre a diversi tipi di tumore.

Transaminasi
Altro valore indicativo per il fegato. I valori di AST sono di 10-45 UI/l (donne da 5-31 UI/l). I valori di ALT sono, invece, di 10-43 UI/l (donne 5-36 UI/l). Per poter parlare di un problema di fegato, i valori devono essere alti di 10 volte o più dei livelli normali, magari con incremento anomalo anche della bilirubina.

Trigliceridi
Anche qui è da chiarire. Qualunque soggetto sportivo deve avere come condizione di normalità un range di 80-110 mg/dl, ovvero dei valori molto inferiori rispetto al classico 150. Gli sportivi con un perfetto peso e ben allenati hanno quasi sempre dei valori inferiori a 80.

Volume corpuscolare medio (MCV)
È la dimensione dei globuli rossi. I valori vanno da 80 a 100 femtolitri. Uno sportivo ha valori più alti di MCV e alcuni professionisti possono addirittura superare i 100 femtolitri. Sì, rassegnatevi, campioni si nasce. È interessante notare come gli sportivi non hanno più globuli rossi, bensì globuli rossi più grandi!

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