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Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

La metafora del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è uno dei più gettonati in filosofia per valutare se uno è ottimista o pessimista nella vita. Alcuni, nel corso del tempo, hanno provato a dare delle risposte scientifiche. Quella che, in apparenza, è quella che risulta più “geniale” è che il bicchiere è sempre pieno in quanto abbiamo l’acqua e l’aria che riempono il bicchiere.

Perché dico che è una risposta geniale solo in apparenza? In realtà, a me non interessa tanto sapere se uno è ottimista o pessimista nella vita. La storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è un modo per:

applicare la capacità di approfondire un argomento e di valutare la dimensione di un problema.

Ragioniamo per capire. È vero, il bicchiere non contiene solo acqua, ma anche l’aria. Però è anche vero che l’aria e l’acqua sono fatte di atomi. L’atomo è quasi completamente formato da vuoto. Quindi, il bicchiere è quasi completamente vuoto. Tuttavia, se scendiamo ancora più in piccolo nel mondo quantistico, scopriamo che il vuoto non è vero vuoto, ma un continuo “ribollire” di particelle e anti-particelle che compaiono e scompaiono (è il concetto fisico di energia di punto zero, cosa che, tra l’altro, elimina la necessarietà di un Dio creatore dell’universo).

Qual è la risposta giusta alla domanda se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? La risposta è: dipende dallo scenario e dalla “grandezza” del problema. Se noi abbiamo sete, il bicchiere sarà mezzo vuoto. Se non ne abbiamo, sarà mezzo pieno. Se vogliamo aggiungere l’elemento aria, il bicchiere è sempre pieno. Se scendiamo a scala atomica, il bicchiere è quasi completamente vuoto. Se ragioniamo con la quantistica, il bicchiere addirittura “bolle”! Il problema serve per capire anche quanto influisce un dettaglio nella vita quotidiana. Esempi a riguardo ce ne sono tanti. Eccone alcuni.

1) È vero che i radicali liberi sono dannosi, ma quanti ne eliminiamo e quanti ne produciamo? Se sono sedentario, la mia capacità di eliminare i radicali liberi sarà scarsa, mentre se sono sportivo sarà alta. Vedi “Come riesce lo sport a renderci longevi?

2) L’alcol fa male, ma qual è la dose tollerabile? Quando la probabilità di cancro diventa significativa?

3) Essere aggrediti è una probabilità nella vita quotidiana, ma qual è questa probabilità? Come cambia la probabilità tra una città e l’altra?

Potrei andare avanti con gli esempi, ma spero che si sia capito il senso. Imparate a riflettere, a saper descrivere e riconoscere uno scenario. Valutate l’entità di un problema. Non fermatevi alle sole affermazioni qualitative. Imparate anche a quantificare!

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