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Ossessioni e doping alimentari

Questo articolo spiega un concetto già presente in diversi articoli del sito. E cioè, per quanto sia importante seguire una corretta alimentazione, il cibo non è una medicina. Ogni giorno si scopre un alimento miracoloso a cui vengono attribuite delle proprietà taumaturgiche. Allo stesso modo, dall’altro lato si scoprono sempre alimenti che predispongono al cancro e al tumore. Ma il messaggio è sbagliato e la regola che si deve ricordare è la seguente:

una cattiva alimentazione ci fa vivere peggio, ma una corretta alimentazione non ci fa andare in paradiso!

Per aumentare le probabilità di vivere a lungo e in salute, infatti, lo stile di vita deve comprendere anche dello sport a medio-alta intensità. E anche così non possiamo dire di essere del tutto immuni! Invece cosa fanno in tanti? Si convincono che mangiando chili di peperoni perché contiene vitamina C o la passata di pomodoro per il licopene si metteranno al sicuro dalle malattie e invecchieranno bene. Ma non ha senso. Se fosse così, come mai l’aspettativa di vita nei paesi industrializzati è sempre più o meno la stessa e c’è sempre gente che si ammala? Vedo un sacco di persone che si bombano di quegli alimenti miracolosi, ma sono sempre tanto visibili i chili di troppo e il diabete soprattutto se si tratta di soggetti in là con gli anni. Evidentemente, la chiave non è il peperone magico o il tè verde che contiene antiossidanti.

Il caso degli omega-3 e dei grassi saturi

Negli ultimi 50 anni, la campagna di demonizzazione si è principalmente basata contro i grassi saturi, con le varianti del burro, dei formaggi, della carne rossa e delle uova a seconda della convenienza e della moda, facendo spesso un minestrone pieno di contraddizioni. Solo di recente hanno iniziato a prendersela anche con l’olio di palma, ma questo è un altro discorso. Rimanendo al discorso dei grassi saturi, mentre questi ultimi venivano banditi o sconsigliati, si erano scoperte le proprietà virtuose degli omega-3 in termini di protezione cardiovascolare e salute del cervello. Nacque così il famoso detto della mamma “buon pesce fa buon cervello!” Ma se è vero che gli omega-3 sono importanti nella dieta, è anche vero che un eccesso, anzi, predispone di più alle emorragie. Tant’è vero che gli eschimesi dovrebbero tutti campare 100 anni, e invece non campano molto più di noi ma, al contrario, per via delle condizioni climatiche campano pure meno. Se una sostanza contenuta in un alimento ha proprietà positive, tale sostanza deve avere anche proprietà negative altrove. Quindi, se è vero che 1 g di omega-3 al giorno dal pesce ci aiuta a una corretta alimentazione senza carenze, dubito che assumere 10 g di omega-3 al giorno faccia bene. Mi auguro che, facendo questa considerazione, abbiate capito perché non ha senso demonizzare i grassi saturi (alcuni arrivano addirittura a bere latte scremato per evitarli…). I grassi saturi fanno male quando in eccesso, in una dieta non equilibrata. Se potessimo eccedere con gli omega-3, sono convinto che la campagna sarebbe contro gli omega-3 e si direbbe di preferire i grassi saturi! Non vedeteci dell’assurdo in quanto appena detto, semplicemente perché i grassi saturi sono più alla portata mentre un bel trancio di salmone costa, è ancora un alimento di lusso e che da molti viene snobbato. La cosa è dimostrata anche dai numeri delle ricerche, le quali dicono che passare dal 15% di grassi saturi al 6% non ci protegge dalle malattie cardiovascolari, ma peggiora la situazione! E si potrebbero fare altri esempi di come un alimento fa male quando in eccesso:

– l’acqua che causa ritenzione idrica quando vorrebbe proprio eliminarla (effetto cammello);
– le verdure che fanno bene in una dieta equilibrata poiché ipocaloriche, ma in eccesso causano stitichezza e blocco del dimagrimento;
– le proteine che aiutano alla ricostituzione muscolare, ma intossicano i reni se ne assumiamo troppe.

Quindi, che fare? Non c’è che una sola via:

seguire una dieta equilibrata che prevede un po’ di tutto, senza eccedere in nulla e senza demonizzare nulla, facendo una sana attività sportiva a medio-alta intensità.

Purtroppo, per molti è troppo difficile capire il concetto soprastante e non capiscono che il corpo umano usa una sostanza per assimilarne un’altra, che ogni alimento che ingeriamo crea vantaggi in qualcosa e svantaggi in un’altra e che, pertanto, tutte le varie interazioni creano un equilibrio.

La dieta perfetta non esiste!

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