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Prevenzione e cultura medica di base

Le conclusioni di questo articolo possono risultare coraggiose, ma vedrete che, se avete spirito critico, riuscirete a capire che il mio discorso è di buon senso e razionale. Vado dritto al punto:

è impossibile essere totalmente immuni a tutto!

La frase di cui sopra va capita bene. Non è il ragionamento stupido dello sbandato che dice “se mi deve capitare, mi capita” e ci dà dentro di fumo, alcol e sovrappeso. La frase spiega che non è possibile sperare di non ammalarsi mai e che c’è sempre qualcosa a cui siamo più vulnerabili. Io stesso, che sono uno sportivo con un corretto stile di vita, con degli esami medici perfetti, ho una pelle sensibile. Ciò mi provoca disagio quando fa caldo. E va bene così, basta curare un po’ di più la pelle senza diventare fobici. L’importante è che uno mantenga lo stile di vita corretto, quindi non ci dev’essere dolo.

Il “business salutistico”

Per quanto riguarda la prevenzione, molti marker ed esami clinici sono sopravvalutati, a volte una vera e propria bufala. E a dirlo, non me ne viene personalmente niente contro, perché sono il primo a scagliarmi contro la medicina alternativa, i rimedi naturali, vegani, fan benisti ecc. Ecco, non avrei proprio motivo di dire una cosa del genere sapendo quanto lotto contro le bufale e gli alternativi. Il fatto è che, crescendo l’attenzione per la salute negli ultimi anni, è cresciuta anche l’ipocondria. Tutto è un rischio, tutto è una malattia. E ciò va a vantaggio di un business. Un esempio è la Danacol per combattere il colesterolo. Una gran bella fake news che viene comodamente proposta in televisione e che il governo ignora pilatescamente. Ecco, con l’esempio della Danacol avrete forse capito cosa intendo dire:

molte malattie sono del tutto inventate restringendo i limiti di normalità.

Uno sportivo, spesso, ha il colesterolo a 240, come anche io ce l’ho. Ma questo livello è dovuto al fatto che sono alti i livelli di colesterolo buono, pertanto sono protetto alla grande dal punto di vista cardiovascolare! Se invece sposto il limite di normalità a 200, io e tanti sportivi diventiamo malati anche se siamo perfettamente in salute! Se i limiti vengono ristretti, aumenta la percentuale di malati e Danacol vende di più. Ovvio.

Anche gli screening di massa funzionano più o meno allo stesso modo. Un esame per il sangue nelle feci dà spesso dei falsi positivi, e stessa cosa dicesi per la mammografia. Che che senso ha pagare per un esame che poi si rivela un falso positivo, facendo intanto andare in ansia le persone? E non è solo questo. Con un esame per il sangue nelle feci, non è così facile scoprire un vero tumore quando non si notano ancora i sintomi (e i sintomi sono tanti e variabili!). In pratica, la malattia viene curata non grazie alla prevenzione, ma perché il soggetto si accorge in anticipo che c’è qualcosa che non va o che sta male. Per quanto riguarda la mammografia, è più efficace un’ecografia. Solo che, se si fa direttamente l’ecografia, lo si deve fare dopo i 40 anni e non si perde tempo (e soldi) facendo prima la mammografia. Più esami, più soldi, quando invece, ad esempio per il tumore alle mammelle, basta fare solo l’ecografia e dopo i 40 anni.

Nemmeno ha pregio la fantomatica “dieta anticancro” per sperare di non avere mai un tumore. Intanto, la dieta perfetta non esiste e, se uno è magro, fa sport e non eccede, assurdità come evitare i cereali raffinati, le uova, i grassi saturi o la carne rossa sono solo un’inutile penalizzazione. E poi, come detto, nessuno è invulnerabile al 100%. La “dieta anticancro” ha fatto arricchire molti ciarlatani con la vendita di prodotti che non hanno nessuna azione scientificamente dimostrata, o quantomeno l’azione è minima al pari di chi vorrebbe svuotare l’oceano con un secchio. Anche qui, gli interessi sono meramente di business e colpiscono coloro che hanno scarso spirito critico.

Cultura medica di base

La soluzione è questa: avere una cultura medica di base. Non è necessario essere medici per avere una cultura medica di base, ma la cura per se stessi e per la propria salute. Ad esempio, per lavarvi i denti o per vedere che c’è del tartaro mica vi serve essere dentisti! Imparate a farvi una cultura di base. Osservatevi, sentitevi, ascoltate i sintomi senza pensare di avere già un tumore al minimo segno di debolezza fisica o chissà che. Se avete qualcosa di davvero grave, vedrete che ve ne accorgerete da soli. In breve, ecco gli esami che contano davvero, con la specifica periodicità da mantenere e con la fascia di età rilevante.

Sangue
Ogni anno. È il normale check-up. Vale per tutti. Vedi l’articolo “Guida alle analisi del sangue (anche per lo sportivo)“.

Denti
Ogni anno anche qui. Alcuni consigliano ogni 6 mesi, ma non è necessario se avete una corretta igiene dei denti. Una volta all’anno è ottimale.

Occhi
Ogni 5 anni per gli over 50.

Ecografia (tumore al seno)
Annuale, una volta superati i 40 anni. No mammoagrafia, si va dritti all’ecografia. Al posto della mammografia, meglio imparare a fare bene un’auto-palpazione del seno e preferire l’ecografia come esame.

Osteorporosi
Mineralografia ossea computerizzata ogni 3 anni per le donne in menopausa e ogni anno per tutti gli over 60. Oppure regolare test per le donne che hanno problemi con il ciclo (ad esempio amenorrea).

Poi, chiaro, se ci facciamo una cultura medica di base, riusciamo a capire quando ha senso fare un particolare tipo di esame, senza diventare ipocondriaci. Ad esempio, se notiamo sangue nelle feci dopo i 50 anni, un esame va indubbiamente fatto. Ah, dimenticavo. Tutto questo premesso di seguire già un corretto stile di vita. Se uno non segue un corretto stile di vita, è già nel dolo. È assurdo che uno si preoccupi di ammalarsi se ha chili di troppo, non fa sport, fuma, eccede con gli alcolici ecc.

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