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Il tapis roulant è come la corsa vera?

Il tapis roulant è uno strumento molto gettonato in ambito fitness. Quando si vuole dimagrire, la prassi è spesso la solita: iscrizione in palestra, esercizi alla cyclette o, appunto, al tapis roulant. Ovviamente davanti a una rivista! Basterebbe questa considerazione per farsi già un’idea su questo tipo di strumenti. Ma la domanda che in tanti si chiedono è: il tapis roulant vale come surrogato della vera corsa? Risposta breve: NO!

Diversi apparati muscolari

Quando corriamo all’aperto, la falcata ci permette di contrastare la forza di gravità e avanzare. Nel tapis roulant la velocità è stabilita e quello che il nostro corpo deve fare è opporsi al rotolamento del tappeto. Per questo motivo, gli apparati sotto stress sono tendine d’Achille, quadricipite e zona tibiale. Se provate anche solo a immaginare il gesto, vi accorgete che è così. Sul tapis roulant non bisogna fare lo sforzo di avanzare con la falcata, ma “tenere il passo”. Questo comporta inevitabilmente anche un minor dispendio calorico, e non a caso sarebbe funzionale aumentare la pendenza a 0.5-1.0% per avere gli stessi benefici della corsa all’aperto. Il punto è che comunque è una tecnica totalmente diversa di corsa! È vero, anche il runner normale rischia nelle stesse zone. La differenza sta nel fatto che il runner normale pian piano impara come falcare, come alzare il ginocchio e come ritornare a “sbattere” sul terreno. Lo fa spontaneamente, sia chiaro! Gli viene del tutto automatico assumendo l’esperienza nel corso degli anni, senza farsi dire da sedicenti esperti sulla postura e sulla falcata. Nel tapis roulant bisogna sempre continuare a “opporsi” al tappeto che rotola. Non è la stessa cosa! Se a scuola vi ricordate le leggi di Newton, sapete che la terza legge di Newton dice che, a ogni azione, corrisponde una reazione eguale e contraria. Qui sta tutto. Il movimento del tapis roulant è quello e la velocità impostata è quella. Voi dovete reagire non per avanzare, ma per contrastare il rotolamento del tappeto! Quando invece siamo sull’asfalto, io reagisco sulla strada e la strada reagisce su di me. Tuttavia, la strada è enormemente più grande, pertanto il movimento della strada è di fatto “invisibile”. È banale notare che ciò non avviene quando siamo sul tapis roulant! Il tapis roulant innesca una serie di moti che non corrispondono affatto alla corsa all’aperto.

Quando il tapis roulant è utile

I difetti del tapis roulant sono netti e importanti. Qualunque runner lo sa, il tapis roulant non riuscirà mai a sostituire la vera corsa! Ciò però non vuol dire che il tapis roulant sia del tutto inutile e la situazione in cui si può optare per l’allenamento con tapis roulant è il clima freddo (in estate basta cambiare orari!). Complice però anche il surriscaldamento globale, è difficile che in Italia arrivi un freddo bestiale da fare -15 °C e neve. Si deve salire su in alta montagna o abitare nelle più profonde valli del Veneto per avere questo tipo di condizione. Non è di certo tipico di chi abita in città o nel paesello pavese, o ancora di più nelle regioni del centro-sud! A mio parere bisogna imparare ad affrontare l’ambiente circostante, a sentirlo come parte integrante di ciò che stiamo facendo. Non arrendetevi alla fobia di fare sport all’aperto. Il clima, salvo casi eccezionali (grandi nevicate o anche diluvio universale, appunto!), non deve influenzare la nostra attività sportiva. Impariamo invece ad avere una soglia più alta nei confronti dell’ambiente circostante, a rimanere calmi e a non deprimerci se fa troppo freddo o troppo caldo. Darwin sostiene che sopravvive il più adatto (e non il più forte!). Quindi adattatevi anche voi, altrimenti rimarrete sempre penalizzati. Occasionalmente ci può stare che si ripieghi sul tapis roulant, ma se avete un problema di base con lo sport all’aperto non ci siamo. Tra l’altro, pur essendo un atleta ai livelli del tapascione, io sono uno a cui piace “andare fino in fondo” e trovo stimolante e divertente anche un fondo lento. Se mi piazzate sul tapis roulant, però, non resisto. 10′ su quell’affare per me sarebbero un autentico supplizio. Non c’è l’ambiente circostante che scorre, non ci sono le stelle da ammirare quando finisci un allenamento di sera, non ci sono i gatti del quartiere che girano ad esplorare il loro territorio, non c’è il profumo dei fiori in primavera, non ci sono i colori delle foglie in autunno ecc. Ok, direte dello smog, ma personalmente trovo ben peggiore il sudore lasciato da centinaia di persone in un luogo al chiuso, oltre ai germi e ai batteri che rischiano di provocare irritazioni o micosi. No, del tapis roulant preferisco decisamente fare a meno.

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