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Il sito è stato concepito per fornire risorse che servono per migliorare la propria vita. Con internet, l’informazione è molto più vasta rispetto a quando internet non era alla portata di tutti. Il contro è che si sono diffuse molte bufale e la gente segue informazioni fuorvianti o scorrette, che non hanno nulla di scientifico, che si basano sul senso e sui luoghi comuni anziché sulla ragione e sul buon senso. Il mio obiettivo è quindi quello di condividere quello che ho imparato o sto imparando dalla vita in tutto ciò che può portare o porta la felicità nell’essere umano. Per fare questo, i campi su cui spazio vanno dalla cura della salute alla mente, dalla conoscenza delle arti scientifiche all’aggiornamento su ciò che accade nel mondo per mantenersi moderni (se non si è moderni, difficilmente si è felici!). Se avete bisogno di contattarmi, andate qui, altrimenti buona navigazione nel sito.

Spazio… ultima frontiera!

Ebbene sì! I lettori nerd avranno colto il riferimento. Life Trek è stato scelto come titolo del sito traendo ispirazione dalla famosa franchigia ideata da Gene Roddenberry. La scelta è stata azzeccata, perché Star Trek è la metafora di quello che viviamo quotidianamente. Le diversità tra le specie di alieni non è altro se non il problema che viviamo oggi dell’immigrazione e dell’integrazione che non c’è, preferendo forme di razzismo e discriminazione dalle varie parti. Ma anche nell’equipaggio dell’Enterprise troviamo la sensuale Uhura e Chekov, in un periodo storico in cui i neri lottavano per i diritti e c’era la guerra fredda contro l’Unione Sovietica. Non a caso, nel film “Rotta verso la terra” Chekov è partecipe di una gag molto comica in cui parla con accento russo!

La metafora principe è probabilmente quel “esplorazione di strani, nuovi mondi”. Eccola, la metafora della vita. Una vita che, per essere vissuta in pieno, deve farci avere gli occhi curiosi, nutrendo lo spirito critico e la razionalità. E non bisogna avere pregiudizi verso le stranezze, ma semmai farsi un giudizio sensato e costruttivo dopo aver analizzato razionalmente, ma a mente aperta. Spock che, man mano, accetta la sua parte umana ci dice che la razionalità dev’essere sempre accompagnata dalla bontà d’animo. Worf ci dice che non bisogna fare dell’erba tutto un fascio, visto che lui è un klingon e i klingon non sono amichevoli nemmeno tra di loro. Mi dilungherei troppo a descrivere tutte le metafore di vita presenti nelle storie e nei personaggi di Star Trek, ma penso che il messaggio sia chiaro. Ogni personaggio è perfetto nel suo incastro, anche quello minore.

Concretezza e razionalità

Una critica che mi è stata rivolta è quella di essere un cinico, con toni arroganti o giù di lì. Il punto è che, spesso, la gente che vive male vuole illudersi che la sua condizione sia all’opposto. Non accetta e non comprende la critica, preferendo essere assecondata. Trovo inutile perdere tempo a cercare di convincere queste persone: non ne verranno (forse) mai fuori. Ho sempre avuto un carattere molto poco politico fin da quando ero piccolo. Dico ciò che penso senza raddolcire la pillola e senza buonismo. Crescendo, ho imparato a esprimermi con più logica, coerenza e raziocinio, ma il carattere è rimasto sempre lo stesso. Ad alcuni, la verità non piace. Se dico che è da sopravviventi immedesimarsi in una squadra di calcio, lo dico perché sono quei giocatori a vincere, non il tifoso. È il giocatore che vince il trofeo ed è il giocatore che ha un conto bancario da milionario. Tu, tifoso, domani ti dovrai alzare presto al mattino per 1000 euro di stipendio e la moglie che ti tradisce, il cane che non ti saluta neanche quando ritorni, i figli che ti considerano un imbecille patentato. Ma tanto la tua vita cambia totalmente quando la tua squadra del cuore vince! Tra l’altro questa considerazione sul calcio la faccio da appassionato che da piccolo guardava anche le amichevoli estive tra squadre di A e il Valle d’Aosta o si entusiasmava per le imprese in Coppa Italia del Castel di Sangro. Potrei fare tanti esempi sulla scia, ma credo che il concetto sia chiaro. Preferisco dire una verità che “offende” piuttosto che mentire per piacere a tutti.

Sapersi migliorare

Spesso, si crede che il saper pensare sia scontato, così come si crede che basti avere il cervello per essere intelligenti. Ma saper pensare BENE, in fondo, è un po’ un’arte. Ecco perché sembra che voglia fare lo spocchioso. Non lo faccio perché sono uno che sa tutto, ma proprio perché sono il primo che cerca di guardare ciò che mi circonda ad ampio spettro. E cerco di trasmettere questa capacità anche agli altri. È una cosa che i più pigri o coloro che non sono predisposti a migliorare non comprendono, ma d’altronde non ci si può nemmeno aspettare che tutti recepiscano. Il sito è fatto per chi vuole migliorare e la conferma di questo mi arriva dal fatto che, se per alcuni sono odioso, altri vedono nelle mie parole qualcosa di costruttivo. Quello che scrivo sul sito è coerente con il mio modo di essere, cioè di volermi migliorare ogni giorno di più. E non a caso, gli articoli vengono aggiornati con qualche spunto in più che fa capire meglio i discorsi. Sono spunti magari “piccoli”, ma importanti. Ecco, questo vuol dire saper osservare e ragionare con gli occhi di un bambino curioso che vuole sapere, senza fermarsi a posizioni superficiali o a pregiudizi.

A testimonianza del fatto che migliorare la qualità della vita non è impossibile, io stesso mi sono letteralmente ricostruito da capo. Quindi, non dico certe cose per fare il “sapientone”, ma perché io stesso ne ho fatto esperienza. Migliorare è possibile e anche la peggior condizione penalizzante può trasformarsi in una incredibile opportunità. Sta a noi la voglia di vivere per vedere questa opportunità. È come se ci fosse una “voce” che reclama di cambiare, non per rivalsa, non per vendetta, ma per vivere meglio.

Sei ripetitivo!

Nonostante possa sembrare sciocco, è una critica che mi hanno fatto spesso. Nei vari articoli, tendo davvero a ripetere le stesse cose, a riprenderle più volte. Ad alcuni, questo mio modo di fare ha addirittura infastidito. Peccato che poi siano proprio queste le persone a cui sfuggono dettagli in apparenza insignificanti, ma importanti. Tante volte, la gente legge quello che c’è scritto e crede che sia tutto banale e scontato, ma trascura sempre quel dettaglio. Quindi, preferisco essere ripetitivo, pedante, ma dare tutte le informazioni necessarie per comprendere un argomento. Non posso dare per scontato che solo gli esperti in materia leggano il sito. Il sito si rivolge alla gente comune, curiosa di imparare. Troppo facile parlare solo con gli esperti in materia. Chiaro, chi non ha voglia di imparare è spacciato comunque, ma bisogna anche sapersi rapportare nel modo giusto con chi la voglia di imparare ce l’ha eccome. Inoltre il mio è un sito e non un libro che (si presume) si legge dalla prima all’ultima pagina. Quindi molti concetti vengono persi tra un articolo e l’altro. Per questa ragione, l’essere ripetitivo è funzionale allo scopo di informare e spiegare gli argomenti. Io metto sempre i link di rimando ad altri articoli per approfondire di più, ma questo è un plus. Di base, un sito non funziona che si parte dalla pagina 1 all’ultima come si farebbe con un libro.

Esperienza e mentalità scientifica

La mia esperienza di vita non è immensa però, per quella che ho raggiunto finora, ho notato come la vita esca al di fuori di un banco di scuola o da un esame di università. Sia chiaro, tra un medico laureato e uno che mi parla di medicina alternativa, mi fido decisamente di più del medico laureato. “Di più”, appunto. Perché è vero che ci sono anche tanti medici di una stupidità da no comment, che non sanno distinguere la differenza tra correlazione ed effetto causa. Non serve a niente essere laureati in medicina se poi non si sa una differenza così banale. Non è dovere di un medico saperlo? Benissimo, ammettiamo di avere a che fare con un medico nutrizionista. Da bravo laureato professionista, va a leggere una ricerca che evidenzia la maggior longevità e la minor incidenza di tumori in chi mangia aglio. Il medico nutrizionista conclude che l’aglio previene i tumori. Errore: il consumo di aglio è solo una correlazione, perché il motivo della maggior longevità e della minor incidenza di tumori è altrove, probabilmente in un uso più consapevole dei condimenti come alternativa  a quelli più calorici o in una maggior attività fisica. Non ridete sull’esempio dell’aglio, perché vi assicuro che ci sono medici preparatissimi che prendono davvero queste cantonate. La lacuna del medico (ma può essere chiunque al suo posto, anche un ingegnere o un professore di Harvard) è quello di non possedere una mentalità scientifica. Lui può benissimo eseguire perfettamente il suo lavoro ma, senza mentalità scientifica, nella vita sarà sempre indietro e vulnerabile a tante altre fregature… magari è uno che legge l’oroscopo!

Non bisogna illudersi di essere sul piedistallo perché abbiamo raggiunto un livello importante a lavoro o una prestigiosa cattedra, un record nello sport, un voto alto con lode e via dicendo. La vita è sempre un crescere continuo e un fare sempre maggiori esperienze. Chi si ferma è morto. La nostra filosofia dev’essere poi basata sulla mentalità scientifica, perché è questa che ci porta ad avere il meglio. Non mi credete? Allora, sapevate che le probabilità di “vincere” soldi digitando un numero a caso sul Bancomat è maggiore rispetto alla probabilità di fare 6 al Superenalotto? Siamo a 1 su 90 mila contro 1 su oltre 600 milioni. Eppure, provate a pensare a quanta gente butta soldi nel Superenalotto.

Un piccolo test

Uno degli esempi che più mi piace per dimostrare quanto agiamo senza senso o superficialmente è dato da questo test. Forse qualcuno lo conosce già, altrimenti eccolo qui. Cosa scegliete tra le seguenti due opzioni?

A) Un guadagno sicuro di 3000 euro
B) La probabilità del 40% di vincere 100 mln di euro

Chi risponde A, come giustifica la sua scelta? Con il fatto che il guadagno è sicuro rispetto al 40% di vincere 100 mln di euro? Ma allora, sceglierebbe sempre A anche se dovesse vincere 1 centesimo di euro? Da notare come, in questo test, sia irrilevante la cifra delle vincite. Il concetto che voglio far passare è: perché fate una scelta? Nella vita di tutti i giorni, ci sono tante persone che scelgono a caso, o per condizionamento, senza spirito critico. E questo comporta, a meno di non essere fortunati, una serie di problematiche più o meno gravi, di incoerenza, e chi non sa essere coerente con la propria morale ha di fatto una morale di cartapesta (potrei citare i vegani che uccidono la biodiversità e gli animali che non vedono, i credenti che piangono un caro morto ecc). Chi risponde con il classico “e che c’entra?” è uno che ha deciso di spegnere il cervello. Anche se insegna ad Harvard.

Per approfondire, vedi anche “Analfabetismo matematico e fallimento scolastico“.

Mai perdere la semplicità e la modestia!

Un mio vecchio professore di inglese del liceo ci aveva spiegato che non bisogna sentirsi superiori a nessuno. Ci aveva detto che uno scienziato poteva benissimo essere una capra a scrivere. Aveva fatto diversi esempi in diversi campi per spiegarci il concetto. Dunque, per quanto possiamo avere grande esperienza, dobbiamo sempre avere la modestia di affrontare il mondo senza sentirci mai arrivati né superiori, ma con lo sguardo di chi non vuole mai finire di curiosare e sapere, di approfondire ed entrare nei dettagli. Chi pensa di essere arrivato in cima al mondo e di dominare dovunque, un po’ come nella famosa scena del film Titanic dove Di Caprio urla “sono il re del mondo”, non ha capito un bel niente. A me piace dire le cose schiettamente. Non mi piace rigirare i discorsi, ma allo stesso tempo ho imparato una cosa importante, e cioè che anche io sono stato ultimo in qualcosa o lo sono attualmente. Non vuol dire affatto che non bisogna riconoscere le proprie doti, ma che chi sa rimanere semplice e modesto non verrà mai scalfito dai periodi negativi o quando dovrà scendere dal trono e, fidatevi, tutti prima o poi scenderanno dal trono. E dalla consapevolezza di questo, vado avanti gioendo dei miei progressi o successi, ma senza dimenticare che non è tanto il successo che conta, bensì la predisposizione a dare il massimo perché amo quello che faccio. Provate a immaginare la classica scena del ricconazzo che ha espanso il suo potere dovunque (Berlusconi? Trump?). Nella sua sicumera di essere il primo in assoluto, dimenticando il valore della modestia, dimenticando le cose semplici, tutto il suo lusso e il suo predominio non gli evitano di morire non solo come ogni altro essere umano, ma anche senza nessun vero affetto. E magari odiato e disprezzato.