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Aiuto, ci sono gli untori! Questione vaccini, glutine ecc…

Gli untori erano coloro che, nel ‘500 e nel ‘600, si credeva che diffondessero la peste attraverso unguenti venefici. Il fenomeno è descritto bene da Manzoni ne “I promessi sposi”, che prende in giro i cacciatori untori nella loro stupidità e nelle loro credunolerie.

La cosa interessante da notare è che, a distanza di secoli, il concetto di untore è ancora attuale. Chi sono gli untori di oggi? Oh, ne abbiamo. Anzi, per certi versi è più grave oggi, perché all’epoca gli untori causavano “solo” la peste. È vero, all’epoca venivano messo in ballo il demonio, ma oggigiorno gli untori sono dovunque. Dove stanno gli untori di oggi?

– Non mangiare carboidrati che fanno ingrassare e alzano la glicemia;
– non mangiare i grassi saturi, che ti fanno venire il cancro;
– non mangiare la pasta, che ti provocano la celiachia.

Questi sono gli untori di oggi. E per rimanerne immuni, anche i supermercati si sono adeguati decantando claim come “no glutine” o “vegan” (claim che, a volte, sono addirittura falsi visto che in un cioccolato fondente, teoricamente sempre vegano, a volte dicono che possono esserci sostanze animali o di derivati animali!).

Il caso dell’autismo

Il caso più clamoroso di untori è quello legato ai vaccini. Non esiste nessuna, ma proprio nessuna, prova che i vaccini causano l’autismo. Eppure, tra gli alternativi questa teoria è gettonatissima. A tal punto che esiste ancora una frangia della popolazione che li vuole eliminare, senza rendersi conto che un mondo senza vaccini è praticamente un mondo senza vaccini.

L’autismo è un disturbo psichiatrico, di cui soffrono da 5 a 50 persone su 10 mila. È un’incidenza abbastanza alta. Anche nel peggior studio di riferimento, è una malattia purtroppo comune. La gravità non è la stessa per tutti ed è doveroso precisare che esistono diversi gradi di autistico, pertanto l’autismo dev’essere trattato in modo personalizzato in base al tipo di caso.

I bambini autistici provano una svariata tipologia di sentimenti ed emozioni: rabbia, paura, ansia, gioia, diffidenza. In tutto questo, non c’è di per sé nulla di male, perché sono emozioni e sentimenti comuni in qualunque bambino. Quello che avviene nell’autistico è amplificare il vissuto.

Tutto questo c’entra con i vaccini? Ovviamente no! I vaccini sono una bufala molto cattiva che hanno messo in giro gli alternativi. Non hanno voluto ascoltare le ragioni dei loro figli e hanno messo in giro queste voci, a cui poi altri hanno beceramente creduto. In pratica, il trattamento dell’autismo si basa sulla capacità di ascolto del bambino. Si basa su un processo terapeutico che lo porti ad essere più consapevole del mondo e di se stesso. Per fare questo, ci vuole un processo terapeutico.

Cosa fanno gli untori di oggi, invece? Danno la colpa ai vaccini!

L’importanza della mentalità scientifica

Non credete mai agli accusatori di untori di oggigiorno. Mangiatevi pure il vostro piatto di pasta. La pasta non vi farà alcun male, perché ci che fa male è l’eccesso. Gli sportivi hanno bisogno di mangiare la pasta. Lo sport è necessario ai fini di uno stile di vita corretto, quindi demonizzare i carboidrati vi farà molto male. I dolci non fanno male, ma fa sempre male l’eccesso calorico. E, sì, lo dico molto coraggiosamente:

i grassi saturi non fanno male!

Vedi anche l’articolo “I grassi saturi non fanno male!” Piuttosto, credo che non si mangi abbastanza pesce grasso che contiene omega-3. Ma questo non c’entra con i grassi saturi, perché il male non è provocato dai grassi saturi, bensì dalla mancanza di omega-3… che è una cosa completamente diversa! E no: non c’è nessuna prova che la carne provoca il cancro. Semmai, l’evoluzione ha stabilito una correlazione tra l’incremento del cervello attraverso il consumo di carne e carboidrati. Vedi “Carne e carboidrati? Sì, grazie!” State alla larga dai cacciatori di untori!

Naturalmente, spero che abbiate capito che anche l’autismo non c’entra proprio nulla con i vaccini. Se ancora credete nelle scie chimiche, nei vaccini che provocano l’autismo o nel glutine che provoca la celiachia, vi resta solo una speranza: il trapianto di cervello.

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