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Prima del governo, manca la civiltà dei singoli

Che la classe politica italiana sia indietro è un dato di fatto e lo riconosco (vedi “Quale nome per l’Italia? Come cambiare il paese?“). Tuttavia, ho sempre voluto ribadire che un governo funziona se i cittadini sanno essere civili e responsabili. E se i cittadini continuano a essere scarsi, non c’è buon governo che tenga: il fallimento è garantito!

Se i cittadini sono scarsi, il Paese resta sempre scarso!

Se un politico non spiega la frase soprastante, è ottimistico sperare di risalire. Ma per un motivo o per un altro, non si vuole andare contro tanta gente incivile, ma che vota. E quindi, non conviene dire che siamo scarsi come cittadini.

Per spiegare la mia tesi, ho spesso citato il caso della Raggi come sindaco di Roma. Mentre i media hanno descritto la vicenda come l’incapacità di governare da parte del M5S, il discorso è invece proprio legato ai cittadini. Se la Raggi chiede perché non vengono sistemate le buche e nessuno sa o le colpe vengono scaricate su altri in circolo vizioso, come si fa a migliorare qualcosa? Se nessuno ha etica per la raccolta differenziata, come si fa a risolvere il problema rifiuti? Come ho però detto prima, un po’ di dolo ce lo metto anche alla Raggi, che avrebbe dovuto insistere di più nell’acculturare e responsabilizzare i romani. In Italia, mancano le basi più semplici della civiltà, quindi un buon politico deve saper anche educare in questo senso.

Chi pensa che ce l’abbia con il sud può mettere da parte le accuse di discriminazione. Quello che succede a Roma, a Napoli o a Catania è esattamente quello che succede a Pavia o a Bergamo. Due episodi, avvenuti nel mio piccolo paese, quindi non di certo il quartiere più malfamato di Milano. Il primo riguarda i soliti giovani sbandati che, pensando agli affari propri, hanno lasciato il cane incustodito. Il cane mi sta quasi per aggredire. Faccio presente di tenerlo a bada e sembra che facciano pure fatica ad accogliere la mia richiesta. Eppure, custodire il cane è legge e, in caso di aggressione da parte del cane, la responsabilità è dei proprietari. L’altro episodio riguarda un tizio con una Opel su una via a senso unico stretta, segnalata anche per i pedoni. Io sto sulla sinistra correndo, perché nei sensi unici il pedone è obbligato a stare a sinistra (vedi “Come allenarsi in strada“). Il tizio, evidentemente, è uno di quei violenti che prende ogni cosa per litigare, quindi arrivando sparato da dietro inizia a suonare il clacson e sbraita anche al mio dirgli di darsi una calmata. Come se non gli bastasse, a un certo punto addirittura accelera come se volesse investirmi. Ecco, tutto questo non al sud, ma nella “civilissima” Padania. Ho visto un sacco di gente che, “spazientita”, si mette a salire sul marciapiede con il SUV pur di guadagnare mezzo secondo in fila. Assurdo. Sia ben inteso, i problemi al sud restano e sono gravi. Quello che sto dicendo è che al sud è peggio, ma al nord non siamo improvvisamente diventati civili quanto gli svedesi o i calciatori giapponesi che lasciano puliti gli spogliatoi.

Pensate che gli esempi citati di inciviltà siano poca cosa rispetto ai politici che rubano, allo spread, alla Germania che ci schiavizza, alla guerra in Siria ecc? Ma direi proprio di no. Uno dei punti del M5S è quello della lotta agli sprechi. Bene, allora consideriamo questi fattori.

Non è uno spreco dover risarcire una persona aggredita dal cane di un proprietario sbandato?

Non è uno spreco per l’ecologia dover ripulire la cacca dei cani non raccolta dai proprietari (ed è legge farlo)?

Non è uno spreco dover risarcire un pedone o un ciclista (non in doppia fila) investito perché i conducenti a motore vogliono a tutti i costi passare per risparmiare 1 secondo di tempo?

Nemmeno il M5S ha avuto il coraggio di dire qualcosa contro molti di questi atti, criticando solo ciò che guadagna più consenso. E allora, di quale governo del cambiamento stiamo a parlare? Sono tutti soldi che possono essere dati ai più deboli o ai disabili (o addirittura per il reddito di benessere universale), che invece vengono sprecati perché c’è gente incivile a piede libero (e che trasgredisce anche la legge, tra l’altro). È molto bello parlare di legalità e giustizia, ma evidentemente solo finché non fa perdere consensi. Quando si tratta di far rispettare la legalità nel quotidiano, ecco che il singolo cittadino viene direttamente colpito e si preferisce tacere per non perdere voti o consenso.

Chiunque si comporta da incivile e non rispetta anche le leggi “piccole”, in un modo o nell’altro sta danneggiando lo Stato e la popolazione.

E si potrebbe andare avanti con gli esempi. Esempi piccoli e grandi di inciviltà che, purtroppo, neanche il miglior governo può risolvere. Se vogliamo che il paese davvero progredisca, il cittadino ha il dovere di fare il suo. Quindi, pagare le tasse e denunciare chi chiede il pizzo, ma anche essere civile fin dalle piccole cose. Si noti la differenza rispetto ai calciatori giapponesi che, perdendo, lasciano lo spogliatoio più pulito di prima (vedi nell’articolo “Imparare ad essere ultimi“). Noi italiani facciamo all’opposto. Anzi, se possibile, è meglio lasciare tutto peggio di prima, così chi arriva dopo non ha più niente. Da noi c’è il detto “chi prima arriva meglio alloggia”, ma quando te ne vai ricordati di distruggere tutto per fare tabula rasa! E non sto parlando di politici che rubano, di omicidi e fatti di cronaca, bensì di persone che nella vita quotidiana compiono atti di inciviltà. E ci sono fatti ancora più gravi. Quando avviene un omicidio davanti a svariate persone, che però non denunciano nulla, c’è poco da fare. La colpa non è dei politici, ma della gente. Gente che si lamenta dei politici, chiede un paese migliore e più diritti, ma poi rimane a guardare un omicidio in atto. Che speranza può avere un paese fatto da individui così pessimi e scadenti? Anche il miglior politico non riuscirebbe a fare granché, perché non si può cavare sangue da una rapa.

Io mi chiedo: che senso ha parlare di “grandi lotte” o di generici discorsi su lotta alla criminalità e sicurezza se non si può neanche dire contro chi non raccoglie la cacca dei cani? Che senso ha lamentarsi dei politici quando l’inciviltà degli italiani sta fin dalle più piccole cose? Che senso ha lamentarsi dei carabinieri che sparano troppi colpi se c’è il lavoratore frustrato che si sfoga sul pedone sulle strisce? Impariamo ad essere civili tutti quanti, e fin dalle piccole cose!

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