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Le bufale del fascismo e il proselitismo della Lega

Con la recente ondata di rappresaglie e manifestazioni delle frange di estrema destra, questo articolo assume notevole importanza. Come spesso accade, è nei momenti più difficili, di problemi di immigrazione, di guerra e terrorismo che si sviluppano anche ideologie xenofobe e razziste. Il fascismo è quindi un revival di questi ultimi tempi e si confonde con ideologie generalmente di estrema destra e razziste. Tutto questo deriva dall’incapacità della classe politica di risolvere i problemi di immigrazione e dagli attentati terroristici. Alcuni sapranno delle vicende legate a Forza Nuova contro la sede di Repubblica e i fatti di Como con l’irruzione degli skinhead. Alcuni politici, vedi Salvini, non vedono la gravità di questi atti (altrimenti, dimostrino il contrario), perché dire che sono “quattro ragazzi” vuol dire, a conti fatti, approvarli.

Tutto parte da problemi concreti

Che l’immigrazione debba subire una miglior regolamentazione è un dato di fatto. Su questo dò ragione a Salvini e ne ho già discusso apposta nell’articolo sui problemi di immigrazione che ho linkato prima. Ma è grave definire come “quattro ragazzi” dei personaggi che hanno commesso un’irruzione squadrista, minacciando con crani rasati e bomber. La parte inqualificabile delle sue affermazioni sta proprio qui, ovvero nell’aver sminuito, per non dire assolto, l’irruzione squadrista. Viene il sospetto che questo sminuire serva per accaparrarsi i loro voti, sospetto che è venuto persino al derelitto Bossi. E infatti è così, anche se la cosa non viene dichiarata ufficialmente. La cronaca dice che lo squadrismo e le rappresaglie contro gli immigrati sono una piaga e si alimentano sentimenti di rabbia e odio che aspettavano solo di trovare sfogo. Provocare o sminuire significa dare il via libera. Lo diceva anche Leonardo da Vinci. “Chi non punisce il male, comanda che sia fatto”. Avete mai sentito Salvini chiedere pene severe per gli squadristi o gli atti di razzismo dei gruppi estremisti? Al contrario, la Lega ha fatto più tentativi per abrogare la legge Mancino contro il nazifascismo e le discriminazioni (ed è lecito pensare che vorrà fare altri tentativi). Attenzione, la legge Mancino non vieta solo l’apologia al fascismo. La legge Mancino condanna la discriminazione basata su sesso, razza e religione. Il fascismo è solo una parte della legge! E questi vorrebbero abrogarla…

Inneggiando il vecchio fascismo, i problemi dei tempi recenti vengono sfruttati per propagandare idee di violenza e odio. Fateci caso: questi criminali e fanatici hanno sempre scarse capacità razionali e linguistiche (nonostante si considerino italianissimi!). Usano solo quelle poche frasi da propaganda che hanno imparato come papere, e le manifestazioni sono sempre violente o di rappresaglia contro gli immigrati che beccano da soli e indifesi. Ci sono tanti esempi in cui i problemi attuali vengono sfruttati dall’estrema destra per diffondere le ideologie fasciste, distorte o meno che siano. Mi viene in mente Desiree Mariottini. All’ultradestra non frega nulla di fare le sincere condoglianze. Serve solo per fare propaganda. È tutto una facciata, un po’ come i mafiosi che uccidono qualcuno e vanno al suo funerale. Infatti, come purtroppo testimoniano i fatti di cronaca, sono loro stessi a usare la medesima violenza. E poi, invece, dicono che è stato tutto consenziente. Strumentalizzano gli atti brutali verso gli innocenti per fare la politica più becera e infima, usando espressioni da fanatici come “l’inizio della fine di chi odia l’Italia”.

Chi pensa che Forza Nuova sia solo un branco di pochi dementi sottovaluta il problema. Perché non è una cosa che si limita a Forza Nuova. Forza Nuova è solo una goccia, certo. Ma poi ci sono Casapound, c’è la Lega, c’è FDI. I politici che sminuiscono questi atti fanno passare il pericoloso messaggio per cui una certa violenza è assolta. E allora, dall’irruzione o dai fumogeni è facile massacrare un immigrato per strada con l’alibi di un’immigrazione gestita male. Salvini sa benissimo che gli estremisti agiscono spinti dai suoi discorsi sugli immigrati. Si noti la differenza con le destre di altri paesi. Se un membro dell’Ukip (partito anti-europeista radicale nel Regno Unito) fa dichiarazioni razziste o xenofobe, viene giustamente ripreso e invitato a scusarsi o cacciato perché non fa una bella immagine con gli oppositori. Come spesso accade, questo tipo di intenzioni si nasconde in modo subdolo dietro a problemi concreti. È proprio qui la fregatura! A scanso di equivoci, torno a ripetere ciò che spesso ho detto nel sito: il traffico dei migranti c’è, esiste e va duramente fermato. E il PD è un partito che ha dato manforte a questo traffico. Ma la mafia dei migranti non deve portare agli atti di violenza e razzismo di frange criminali come Forza Nuova e altri estremisti. Se sminuite il fanatismo della Lega e dei vari gruppi affiliati, vuol dire che avete i paraocchi. È storia già vista. Anche di Hitler dicevano che era solo un pazzo che sproloquiava. Ma poi, sappiamo com’è andata a finire…

Le bufale del fascismo

Veniamo ora ai miti sul fascismo per replicare a chi ha idee molto distorte su cos’è davvero stato il fascismo. Il fascismo non era assolutamente quel mondo pulito e perfetto di cui sono convinti alcuni. Naturalmente, sul fascismo vengono diffusi un sacco di miti ed è impossibile radunarli tutti. Io ho radunato quelli che ho ritenuto i principali. Più avanti, spiego a cosa serve sbugiardare queste false credenze per chi vuole guardare al futuro, perché non voglio soltanto fare una lezioncina di storia.

Mito: all’epoca di Mussolini, non c’era la mafia
Falso. Il governo fascista era corrotto. Era il partito stesso a essere una grande e grossa mafia di Stato. In tanti sicuramente conoscono il nome di Giacomo Matteotti e sanno che è stato “in qualche modo” ucciso dai fascisti per farlo star zitto su “qualcosa”. Matteotti aveva scoperto proprio questo sistema di corruzione del fascismo. Era stato il primo a denunciare i brogli elettorali del 6 aprile 1924. Matteotti aveva scoperto un circolo di corruzione e tangenti molto esteso e che coinvolgeva anche il fratello del Duce, cioè Arnaldo. Matteotti aveva denunciato le violenze e gli abusi dei fascisti. Il resto è storia che conosciamo già: Matteotti fu rapito nel giugno del 1924 e il suo corpo ritrovato un paio di mesi dopo.

Mito: all’epoca di Mussolini, non c’era povertà
Diciamo che l’idea di Mussolini era l’autarchia, ma fu proprio quella idea la rovina del paese. Gli esponenti del governo fascista, Mussolini compreso, ignoravano del tutto come funzionavano l’economia interna e quella estera, e le due economie sono in stretta dipendenza. Mussolini voleva rendere la lira più forte rispetto a dollaro e sterlina (la famosa “quota 90”, cioè una sterlina per 90 lire, poi effettivamente raggiunta). Lo fece però abbassando i salari, impoverendo i lavoratori e imponendo al popolo solo pochi e limitati prodotti. Tale sistema si rivelò fallimentare, pertanto Mussolini fu poi costretto a svalutare la lira e vennero istituite sempre più forti tassazioni per rimediare. Tenete sempre a mente che l’obiettivo di partenza era già partito riducendo i salari! Alla fine, era passata l’illusione di un’Italia forte e autarchica e si era prospettata la realtà di un paese povero e con la moneta svalutata. Dopodiché, la politica virò prepotentemente verso la preparazione alla guerra (dapprima in Etiopia, poi la Seconda Guerra Mondiale) e tutta la società italiana era solo uno strumento per le follie di guerra del Duce. Forse si vuole credere che non ci fosse povertà perché di fatto erano tutti costretti a essere poveri, tranne i politici al governo! Nulla di diverso rispetto ad oggi.

Mito: Mussolini ha istituito le pensioni
Falso. L’istituito pensionistico nasceva già nel 1898 come “Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai”. Il contributo era volontario, però di fatto esisteva già la pensione! La pensione diventa obbligatoria nel 1919, quando al governo c’era Orlando e non Mussolini, prendendo il nome di “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali”. È incredibile, questo è forse uno dei miti più famosi sul fascismo, ma ci vuole poco a informarsi e sapere come stanno davvero le cose. Mussolini non ha inventato nulla, perché semplicemente la pensione c’era già! Inoltre, la pensione sociale nasce comunque solo nel 1969. Lo stesso Salvini si fa propaganda sostenendo che Mussolini ha inventato le pensioni, proprio per raccogliere i voti dei fanatici di estrema destra, ma è una grandissima bugia.

Mito: i fascisti non erano razzisti, le leggi razziali sono arrivate solo dopo
Se intendiamo le leggi razziali del 1938, è vero. Mussolini volle attuare anche lui le leggi razziali per compiacere Hitler, suo nuovo alleato. Ma se è vero che le leggi razziali sono state sancite solo nel 1938, è anche vero che il fascismo si è reso colpevole di crimini di guerra già nella guerra in Etiopia (1935-1936). Ci fu una forte repressione con l’uso di armi chimiche. La stima dei morti è ancora controversa, ma si presuppone che siano intorno a 60 mila etiopi uccisi, a fronte di circa 4000 perdite italiane. Urge ricordare che la guerra durò pochi mesi, dall’ottobre del 1935 a maggio del 1936. L’invasione dell’Etiopia nasceva sicuramente dalle idee coloniali dell’epoca, ma alla cui base c’era anche il razzismo di personaggi come Lidio Cipriani che sosteneva “l’inferiorità mentale dei negri”. In Italia, non c’erano molti ebrei, rispetto alla Germania, ma il razzismo era una mentalità perfettamente radicata nell’Italia fascista. Era il razzismo dell’italiano dominatore e virile e che conquistava popoli, in un improbabile scimmiottare dell’Antica Roma. Guarda caso, però, i fascisti miravano a conquistare i territori africani come l’Etiopia visto che, nella Seconda Guerra Mondiale, già si faticava a conquistare la vicina Grecia.

Mito: i campi di concentramento
È un punto un po’ da spiegare. Ogni volta in cui si parla di lager, i fanatici del Duce replicano sempre come degli automi senza cervello additando i gulag russi e le foibe. Vero, i gulag russi esistevano e hanno fatto milioni di morti e tutti coloro che hanno studiato storia a scuola sanno cosa sono le foibe. Ma neanche i bambini dell’asilo replicano a un proprio crimine additandone uno altrui. Tizio accusato di aver rubato la merenda: “Ma guardi che Caio ha rubato due merende, io solo una!” Tra l’altro così si sminuisce un crimine gravissimo, quello del genocidio, come se 100 morti di un genocidio non contassero nulla o contassero poco rispetto a chi ne ha fatti 1000. È un ragionamento di un’assurdità colossale e molto grave! I campi di concentramento italiani per slavi ed ebrei sono esistiti e questo non lo si può rifuggire scaricando su crimini altrui, quindi la condanna te la becchi. La verità è che comunque, in quel periodo, il sistema dei campi di concentramento era comune un po’ dovunque. Esistevano anche negli Stati Uniti, come spiego nell’articolo sul giorno della memoria che ho linkato in precedenza. Ma vi consiglio anche questo articolo sul perché la memoria, in generale, è così importante. La gravità sta nel fatto che i fanatici del Duce rimuovono i genocidi e le violenze del fascismo, mantenendo solo le parti fin troppo belle per essere vere e vivendo di una realtà storica del tutto distorta, per non dire inventata di sana pianta.

Mito: quando c’era Mussolini, i treni erano sempre puntuali
Questa non poteva mancare, visto che siamo costantemente furiosi per i ritardi e i disservizi di Trenitalia. Esiste un articolo dell’Indipendent, intitolato “Rear Window: Making Italy work: Did Mussolini really get the trains running on time?”, che spiega bene che in realtà le cose stavano diversamente. I disservizi erano dilaganti anche all’epoca del fascismo, ma semplicemente venivano nascosti dalla propaganda. Solo quando i trasporti erano sotto l’occhio dei turisti e nelle tratte più importanti appariva tutto perfetto, ma quotidianamente, esattamente come oggi, i servizi di trasporto erano pessimi.

Ebbene, la prossima volta in cui qualcuno vi dirà che all’epoca del fascismo era tutto bello e perfetto, spiegate che non era affatto così. Possiamo riassumere che il fascismo, come d’altronde ogni dittatura, era una grande e grossa bugia. Non vuol dire che tutto fosse negativo, ovvio. C’è sempre qualcosa di buono in ogni cosa. Ma bisogna anche imparare a conoscere la storia. Oggigiorno c’è gente che sa tutto del Grande Fratello o de “Il trono di spade” e non sa invece nulla di una pagina importantissima della storia moderna dell’Italia. Io penso che uno dei motivi per cui girano queste bufale sia dovuto al fatto che quel periodo è stato molto brutto. Quindi, anche a scuola si preferisce raccontare quella storia più all’acqua di rose. Questa mia opinione è condivisa anche da alcuni storici. Eppure, è una delle ragioni per cui c’è gente che crede ancora che con Mussolini non c’era la mafia o che i treni non erano mai in ritardo. Queste sono delle falsità clamorose. Se l’argomento fosse trattato meglio a scuola, sono convinto che l’estremismo sarebbe molto meno diffuso.

Come al solito, non voglio gettare tutta la responsabilità agli altri. Alcuni media giustamente demonizzano le ondate di razzismo e xenofobia. Ma perché, anziché limitarsi solo alle parole, non trovano anche una soluzione concreta ai problemi? Quindi, debelliamo pure le frange di estremisti e l’apologia al fascismo, ma sappiamo anche fare qualcosa per migliorare lo stato del paese.

Le bufale dell’ultradestra di oggi

Questo articolo non vuole essere soltanto una lezione di storia. Ho parlato di tante bufale del fascismo che circolano ancora oggi. Ma oggi ci sono altre bufale “stile fascismo” su dinamiche e fatti paragonabili. Non pensate che abbia scritto questo articolo perché mi piace la storia, sono uno studioso e via dicendo (anche perché ho studiato scienze all’università, non lettere o storia!). Ho scritto tutto questo perché voglio farvi capire che esiste tuttora un approccio di quel tipo. Orban in Ungheria, Trump negli USA, Salvini e i vari “partitini” affiliati (Forza Nuova, FDI, Casapound ecc). Escluso Trump, che è megalomane di suo come Berlusconi, sono tutti gruppi di ultradestra a stampo fascista o nazista o che fa negazionismo sull’Olocausto. Alcuni esempi di bufale “stile fascismo” di oggi? Ad esempio, Salvini quando afferma che, grazie al suo decreto “sicurezza” (messo tra virgolette), in mare sono morte solo 2 persone, quindi ha salvato le vite umane. Invece, l’UNICEF racconta ben altra storia! Vi ricordate cosa dicevano i nazisti dei campi di concentramento o dei ghetti? Che gli ebrei stavano al sicuro e lavoravano! Cambia il periodo storico e cambiano le situazioni in base a quello che è attuale, ma non la dinamica delle bufale. E sono bufale dette sulla vita delle persone. Oppure gli scontri a Genova poco prima delle europee del 2019, dove è stato ferito il giornalista Origone. Salvini ha affermato che sono stati i centri sociali ad aver usato la violenza contro i poliziotti. Lo stesso Origone ha raccontato i fatti ben diversamente. C’è stato uno scontro tra manifestanti e polizia causato da un comizio di estrema destra, in cui Origone è rimasto ferito. I poliziotti hanno provocato e i manifestanti sono diventati esasperati. Lo scontro è avvenuto reciprocamente. I centri sociali non c’entravano un bel nulla! In teoria, si faccia notare come il reato, nel nostro paese, dovrebbe essere l’apologia al fascismo. Ma, attenzione, anche la propaganda “positiva” agisce secondo gli stessi meccanismi dell’epoca. Così come la figura di Mussolini veniva abbellita ritraendolo in mezzo ai contadini che acclamavano, anche Salvini abbellisce la sua figura donando il sangue. Corsi e ricorsi, epoche diverse, uguali comportamenti. Almeno mi consolo che non possono licenziarmi dalla scuola, visto che non ci lavoro…

Insomma, non ho raccontato le bufale che faceva circolare il fascismo del novecento per pura passione storica. L’articolo serve per sviluppare lo spirito critico e far notare che, se si abbassa la guardia e si perde la memoria di quello che è stato, alcuni meccanismi deleteri si ripetono. Il vero vantaggio di oggigiorno è che abbiamo più dimestichezza con i media. Non era così nel novecento e quello che passava la propaganda diventava la verità. Tuttavia, per sfruttare i media di oggi, bisogna avere spirito critico! Se uno non si informa a 360 gradi, approfondendo per davvero a mente aperta un argomento, finirà per credere alle panzane. L’obiettivo dell’ultradestra di oggi è proprio questo, cioè sfruttare alcuni capri espiatori, negare la libertà agli oppositori e far passare solo quel messaggio fuorviante. Per fortuna, come già detto, oggigiorno possiamo trovare fonti più autorevoli. E queste fonti devono essere adoperate!

All’ombra di Hitler

È utile domandarsi perché, pur essendo l’estrema destra comune anche in altri paesi, in Italia è unico il caso di Mussolini venerato come un santo. Sono migliaia i visitatori che, a Predappio, “pregano” sulla tomba del dittatore fascista. È un luogo di culto inquietante dove, come per i santi o i papi, è addirittura vietato parlare ad alta voce. Qui bisogna tornare indietro a capire le responsabilità della guerra e dei ruoli dei vari personaggi. Inizialmente, Mussolini era un modello per Hitler, ma quest’ultimo ha impiegato poco a capire che il fascista era un buffone. Mussolini si era dichiarato neutrale agli inizi della guerra, per poi cercare di avere la sua fetta di torta quando ha notato che la Germania stava vincendo. Una volta schierato l’esercito italiano, si contano tante figuracce, in cui i tedeschi sono dovuti intervenire ad aiutare. Inoltre, Hitler in Germania non dipendeva da nessuno, mentre da noi il re ha deposto Mussolini. Il consenso in Germania era unanime, mentre in Italia rimanevano forti le divisioni tra nord e sud. È andata a finire che i nazisti erano quelli veramente cattivi e Mussolini è stato costretto da Hitler. Nulla di più falso! Mussolini era uno spietato assassini, ma allo stesso tempo la sua cattiveria è stata messa in ombra da Hitler per svariati motivi. Ma era sempre un assassini che ha mandato al macello gli italiani. Purtroppo, questi meccanismi si sono diffusi anche nel come il fascismo viene trasmesso a scuola, perché troppo spesso si tende a non dire granché quanto sia stato spietato Mussolini. La Germania ha acclamato Hitler come l’eroe assoluto del mondo e l’ha cancellato. In Italia, continua a passare l’idea del buon fascista, come quello del buon padre di famiglia o della brava gente. E tutto questo è una distorsione. Ecco qual è uno dei maggiori motivi per cui l’estrema destra è un problema maggiore rispetto alla Germania. Non a caso, solo in altri paesi più poveri dell’Europa, come l’Ungheria e la Polonia, l’estrema destra è altrettanto problematica (se non di più).

L’amicizia di Luz Long e Jesse Owens

Non bisogna sottovalutare la diffusione di alcune bufale o forme di propaganda. Vedi quello che sta facendo la Lega negli ultimi tempi sui migranti. Una dimostrazione di quanto sia pericoloso non fare nulla è la Germania nazista. Nel 1936, alle Olimpiadi di Berlino, Hitler era al governo da 3 anni. L’atleta afroamericano Jesse Owens fu accolto come un idolo da molti tedeschi, tanto che Owens rimase incredulo poiché, negli Stati Uniti, subiva la segregazione. È vero che le intenzioni di sterminio erano state nascoste per l’occasione, ma Owens era sinceramente l’idolo di molti tedeschi. La propaganda nazista non si era ancora evoluta bene e, pertanto, i tedeschi erano poco indottrinati alla superiorità razziale (l’odio per gli ebrei era comunque persistente). L’ulteriore conferma che un certo tipo di propaganda può fare danni è l’Olimpiade di Monaco del 1972 (*). Dopo 36 anni, Owens partecipò a quelle Olimpiadi come ospite e parecchi tedeschi lo accolsero come i Beatles o i Led Zeppelin. Era il 1972. Notate come, a Berlino 1936, il tedesco Luz Long, valido atleta locale, strinse ingenuamente amicizia con Owens. Fu proprio Long, dopo aver sbagliato il suo tentativo nel salto in lungo consegnando la vittoria a Owens, a chiedere a Owens stesso di eseguire l’ultimo tentativo. Owens accolse la richiesta del nuovo amico e fece il record olimpico. I gerarchi nazisti non vedevano di buon occhio questo legame, tanto che lo intimarono di starne alla larga. E lui non capiva. O meglio, capiva più che altro che era sbagliato, ma non c’era ancora quella feroce politica di indottrinamento. Long era nato 20 anni prima della salita al potere del nazismo ed era un atleta normalissimo, che viveva di sport ed era sportivo.

* Nel senso che, per quanto la Germania fosse già diversissima, restavano i nazisti di quel periodo e i loro figli.

Psicopatici o razzisti?

Negli episodi di cronaca, avvengono aggressioni verso neri o stranieri, ma che non sono direttamente motivate dal razzismo. Mi riferisco a fatti di cronaca come ad esempio i neri aggrediti con le pistole softair. Perché non c’è un rapporto diretto con il razzismo? Perché manca una politicizzazione del crimine. Questi crimini sono commessi per pura cattiveria, pertanto il pericolo è per tutti quanti nella società. Ne discuto meglio qui. Il fatto che si indirizzino a scopo razzista segue verosimilmente il generale senso di razzismo degli ultimi anni. Ma le vittime possono benissimo essere omosessuali, come in effetti avviene, o di origine marziana. Stiamo parlando di psicopatia, un rischio sociale che si sta diffondendo sempre di più (il termine corretto è disturbo antisociale della personalità, ma ne esistono tante tipologie. Il razzismo “classico” è quello degli squadristi in stile Forza Nuova. Sì, anche quelli di Forza Nuova sono degli psicopatici, ma la sfumatura è un po’ diversa perché negli africani aggrediti con le pistole softair c’è una “gratuità” del crimine nei confronti di chi è debole o discriminato.

Per quanto riguarda i gruppi di Forza Nuova e simili, non è così scontato dire cosa scatena cosa. Mentre per i teenager che picchiano un immigrato il razzismo è una “scusa”, negli estremisti di destra la psicopatia e il razzismo si confondono. Spesso, appaiono come delle persone normalissime, con una famiglia, dei figli e un lavoro normale. Vanno al bar, hanno degli amici, coltivano interessi piacevoli. Insomma, apparentemente sono individui che non fanno nulla di male, magari con professione cristiana e fautori di un determinato modello tradizionale. È proprio qui l’inganno. Non bisogna fare l’errore di credere che uno psicopatico sia il serial killer “oscuro”. Chi vede questi individui dall’esterno, superficialmente, non immagina quanta crudeltà c’è in quell’animo. Gli psicopatici di Forza Nuova (ma anche quelli della Lega) si mescolano come delle persone che difendono l’Italia o i diritti della famiglia, ma sono pericolosi. Attenzione, a scanso di equivoci, il razzismo non è una malattia. Lo è la psicopatia. Questi individui sono perfettamente coscienti e responsabili di quello che fanno. Mussolini stesso era uno psicopatico. Dietro alla sua facciata virile e forte, si nascondeva un uomo piccolo e insicuro, che con la manipolazione (e la violenza) mandava al macello gli italiani per mantenere la sua immagine di potente.

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