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La malattia di essere giudici della società

Uno dei peggiori difetti dell’umanità è quella di ergersi a giudici della società, di questo e di quello, di tutto l’esistente. Ne sentiamo di ogni genere, dai tifosi al bar a quelli che hanno capito tutto di un crimine in cui non hanno direttamente fatto parte delle indagini. Ciò che accomuna questi individui è il non conoscere l’episodio, spesso per mancanza sia di competenza che di esperienza. Non si può dire di conoscere un fatto solo per sentito dire o dalla televisione. Il giudizio, pertanto, sarà entro questo limite. È possibile farlo in questo modo, ma senza andare oltre. Purtroppo, tanta gente va oltre e offre giudizi estremistici o semplicistici, senza vie di mezzo.

La storia di Jim Morrison

L’ispirazione per questo articolo mi è venuta pensando a Jim Morrison. Da un lato, abbiamo lo schieramento di chi lo bolla come uno sbandato che ha avuto quello che si è meritato. Dall’altro lato, abbiamo chi, invece, lo considera una leggenda. Beh, innanzitutto, chiarisco che non è di musica che voglio parlare. I The Doors possono piacere o no (molte canzoni sono belle). La domanda è: chi ha ragione tra le due parti? Beh, nessuno dei due. Spiego perché.

È vero, Morrison è morto in conseguenza ai suoi eccessi. Non rappresentava un esempio di persona equilibrata, contrariamente agli Iron Maiden. In questo senso, nessun genitore vorrebbe che un figlio segua le orme di chi, di fatto, si è suicidato. Tuttavia, è dovere della nostra società comprendere quello che girava nella testa di Morrison, cioè quello che lo ha spinto a diventare uno sbandato. Troppo facile prendere una persona come lui e imbottirlo di farmaci, perché ciò significa negare le responsabilità a monte. Genetica? Troppo semplicistico. La genetica non determina se sei uno sbandato. Esistono dei geni che, in risposta all’ambiente, possono portare a problemi come le dipendenze o la depressione. Ma non c’è un gene che ti dice che sarai depresso o alcolizzato. Scientificamente, è una falsità. Uno degli eventi che hanno contribuito a formare la personalità di Morrison è un’esperienza di morte vissuta all’età di 4 anni. Lui stesso lo racconta:

La prima volta che ho scoperto la morte… eravamo io, mia madre e mio padre, e forse anche mia sorella e i miei nonni, e stavamo attraversando il deserto in auto all’alba, e un autocarro pieno di lavoratori indiani era andato a sbattere contro un’altra macchina o non so cosa, ma c’erano indiani sparpagliati per la strada, sanguinanti e moribondi… ecco, questo fu il mio primo impatto con la morte, dovevo avere quattro o cinque anni. Abbiamo accostato e ci siamo fermati… io ero solo un bambino, e un bambino è come un fiore con la testa scossa dal vento… penso davvero che in quel momento l’anima di uno di quegli indiani, o forse gli spiriti di molti di loro stessero correndo in giro come impazziti e siano balzati nella mia testa e io ero come una spugna pronta ad assorbirli. Questa non è una storia di fantasmi. È qualcosa che ha un significato profondo per me.

Tra l’altro, Morrison, agli inizi, era una persona intelligente e andava bene a scuola. Non è stato da sempre uno sbandato puro. Ribelle sì, ma è una cosa diversa. Solo in seguito i voti sono calati. Qualcuno ha mai provato a domandarsi perché? Non è un modo per compatire e giustificare quello che ha fatto in seguito. L’insegnamento è che, se un genitore vuole che il figlio sia meno predisposto ad avere alcuni problemi, gli deve spiegare sulla vita. Non può educarlo a fatine, cicogne, rose e fiori. Ecco perché non condivido assolutamente la maniacale censura di alcune serie televisive. D’accordo, ci sono serie che è meglio evitare di far vedere ai bambini, ma se arriviamo a mettere il parental control ad NCIS qualcosa non va. Così come c’è qualcosa che non va se ci si scandalizza perché, in Buffy o altri programmi televisivi, ci sono coppie di omosessuali. Si potrebbero fare parecchi esempi, il tutto per dire che ci vuole una continua comunicazione tra genitori e figli. Poi, dopo che questa comunicazione è mancata, ci si stupisce se il figlio si caccia nei guai. Vedi il caso di Finnegan Elder. Non dico nulla dal punto di vista della morte del carabiniere. Sotto questo aspetto, si può dire tutto o nulla. Ecco dove sta il giudizio rispetto al pregiudizio. Non so e non metto becco. Finnegan Elder ha tutto il diritto di sostenere la sua tesi per difendersi, così come l’accusa di sostenere la sua. Ciò che è evidente è che, comunque, Finnegan Elder non è uno stinco di santo. Questo è un dato di fatto, come testimoniano i conoscenti. La madre cade dal pero su questo suo lato… evidentemente, non ha imparato a conoscere suo figlio ed è mancata la comunicazione reciproca. Quanto detto su Jim Morrison vale anche l’altro celebre suicida della musica: Kurt Cobain. Cobain, al pari di Morrison, non è di certo un tipo da emulare, ma provare a comprendere il suo animo regala delle sorprese e delle utili chiavi di lettura per la vita. Vedi anche su Marco Pantani.

Notate come, su Finnegan Elder, non emetta né una colpevolezza né una innocenza, nonostante quanto raccontato dai media e nonostante diversa gente abbia già la sentenza pronta (Salvini in primis come a solito, mi raccomando). Vorrei che il concetto fosse chiaro. Sì, è vero, Finnegan Elder è uno sbandato, ma bisogna evitare di emettere giudizi su cose che non si sanno. Bisogna imparare ad approfondire. Se manca l’opportunità di approfondire, è meglio fermarsi prima. Finnegan Elder dice che voleva difendersi? L’accusa fa notare che ha riempito di pugnalate il carabiniere. Ma Finnegan non dice una cosa falsa. Se la sua mente era alterata (dalla droga o da altro), può benissimo sostenere che avergli inflitto così tante coltellate era un modo per essere sicuro di aver scampato il pericolo. So che molti di voi si scandalizzeranno, ma è ciò che avviene anche in molti film per essere sicuri che il mostro di turno è veramente morto. Chi dice che Finnegan non l’abbia vista in questo modo? Non lo sappiamo, ma è plausibile e, se uno ha le prove, ha tutto il diritto di sostenere una teoria simile. Per quanto sia scandalosa, è verosimile. A mio parere, è molto più scandaloso sancire, da parte di un tribunale, che uno stupro non è credibile perché la vittima è reputata brutta…

L’insegnamento

In sintesi:

non è sbagliato giudicare, ma avere pregiudizi.

Non abbiate paura ad avere un giudizio. Se è sbagliato, è da intelligenti correggerlo, ma fatevi la vostra idea. Chi dice che non giudica mai gli altri sta dicendo una cosa piuttosto falsa. Tutti, nel bene o nel male, in qualche modo, giudichiamo. Tuttavia, evitate di cedere alla malattia di essere giudici della società. Mi vengono in mente quelli che danno della poco di buono a una ragazza che è stata stuprata, giusto per il fatto che si ubriacava o aveva la minigonna. A prescindere dal fatto che uno stupro è sempre uno stupro, e come tale va duramente condannato, magari dietro a quegli atteggiamenti c’è dell’altro che questa gente non conosce affatto. Quella persona può essere alcolizzata, ma anche sensibile e intelligente. Imparate a vedere anche voi la vita in questo modo. Abbiate un giudizio, ma flessibile, sotto diversi punti di vista. Non abbiate giudizi sempre ferrei. Non stiamo parlando di dire se la Terra è piatta o rotonda, perché su questo è evidente che la Terra non sia piatta (*). Ragionate e utilizzate una mente scientifica, ma con buon senso e sensibilità.

* In realtà, la Terra non è nemmeno rotonda, bensì un geoide.

Se fate caso, spesso nel sito ho criticato l’Europa o paesi come la Francia, la Germania (nel problema dei migranti) e l’Inghilterra. Al contempo, però, ho pesato le critiche accanto agli aspetti positivi, da cui gli italiani dovrebbero imparare parecchio. Non ho fatto come gli italiani sulla difensiva che criticano gli altri paesi e non si guardano allo specchio. Ho riconosciuto che anche gli americani tante qualità positive, nonostante soffrano la diffusione delle armi o dell’obesità. Ma non dimentichiamo gli Hutu e i Tutsi in Ruanda, che si sono massacrati a vicenda per decenni e ora, seppur con difficoltà, si sono riappacificati. Nell’articolo sull’immigrazione e i migranti, ho raccontato la loro storia perché è stato fatto qualcosa che, in occidente, tanta gente non comprende. Così come è un errore dare la colpa solo ai giovani se sono tonti e mandano allo sbando il paese (vedi su analfabetismo matematico, sull’imparare divertendosi e perché siamo allo sbando). E potremmo dire anche sull’alcol e il binge drinking e via dicendo su innumerevoli argomenti.

Un altro esempio di come bisogna assicurarsi di essere informati prima di dire qualcosa? Eugenia Cooney. La ragazza, classe 1994, appare visibilmente troppo magra nelle foto, a tal punto da essere additata come anoressica. Molte sono state le petizioni per bannarla dai social network. Eugenia ha ricevuto molte critiche e molti insulti per via della sua magrezza. Lei, d’altro canto, non ha mai ammesso chiaramente di avere disturbi alimentari. Le si può credere? Risposta: sì! Esiste una malattia, la lipodistrofia, che provoca una magrezza estrema. In Italia ci sono circa 200 casi e le donne vengono colpite maggiormente da questa malattia. Quindi, è una malattia poco comune, ma i casi non sono neanche 1 su milione. E se Eugenia Cooney avesse questa malattia? Non ci è dato sapere e non si possono fare ipotesi basate sul nulla. Inoltre, se si guarda bene a quello che propone sui social network, Eugenia mostra una spiccata dote creativa. Ha talento artistico e non diffonde mai messaggi pro ana. E, se devo essere onesto, vedo molti più messaggi deleteri sul peso in alcuni forum di obesi che cercano di dimagrire! La cosa da comprendere è che bisogna evitare di avere una sentenza senza aver approfondito. Sarò ripetitivo ma, come si dice, repetitia iuvant.

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