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Perché le donne vivono più degli uomini?

Ogni tanto, girano articoli spazzatura che continuano a ripetere che le donne vivono più degli uomini. Statisticamente, chissà perché questi articoli compaiono su riviste e siti per lettori al femminile. Dato che il numero di articoli a riguardo sta crescendo, dopo che me n’è passato sotto agli occhi un altro, ho deciso di tagliare la testa al toro e smascherare questa bufala. L’articolo in questione voleva spiegare la longevità delle donne tirando in ballo vantaggi ormonali, arrivando addirittura ad astruse spiegazioni legate alla tipologia di cromosomi. Peccato che in nessun articolo si spieghi per filo e per segno il processo di causa-effetto di come la tipologia di cromosomi dovrebbe rendere la donna più longeva o non si faccia nemmeno i nomi di questi fantomatici e incriminati ormoni. Sarebbe sufficiente questa banale riflessione per mettere in dubbio la teoria proposta. Il mio invisibile cane che non ho, alla lettura, ha subito scosso la testa per tanta idiozia cerebrale, sia dell’articolista (che non ha firma: forse vuole evitare le pernacchie del mio cane invisibile) sia nei commenti (di specie femminile e maschile, si intende).

Il motivo della longevità delle donne è molto semplice. Le donne centenarie o ultracentenarie di oggi sono donne nate a inizio ‘900. All’epoca, la donna era ancora reputata alla mansione della casa, della moglie e dei figli. Ci sono voluti diversi decenni per ottenere un’emancipazione comunque ancora non del tutto completa (e che spesso si trasforma nella forma contraria al maschilismo, vedi proprio questo articolo spazzatura) ma, una volta che anche la donna ha iniziato a lavorare, ha preso lo stress dell’uomo, né più né meno. Inoltre, oggigiorno anche le donne hanno preso i maggiori vizi degli uomini. Basta notare quante ragazze si impasticcano in discoteca o tornano a casa ubriache da vomitare. Basta notare quante ragazze, ancor prima di essere maggiorenni, fumano già come ciminiere, mentre all’epoca il fumare era considerato figo quando lo faceva il maschio. Stessa cosa per l’alcol. Quanti film dell’epoca fanno vedere il maschio di turno che fuma una sigaretta dopo l’altra e poi si fa il whisky? Tutto questo non era concesso o ben visto alle donne, mentre ora l’emancipazione ha visto, purtroppo, anche questo lato negativo. Non c’è da scomodare la genetica, gli ormoni, i cromosomi, stress ossidativo e baggianate simili.

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Refuse/Resist (Sepultura)

Canzone: Refuse/Resist
Artista: Sepultura
Album: Chaos A.D. (1993)

Il Brasile è un paese altamente corrotto e povero, nonostante faccia parte del G20, ovvero dei paesi cosiddetti industrializzati (che contraddizione un paese industrializzato così corrotto!). Dal 1964 al 1984, questo paese ha vissuto la realtà della dittatura militare che poi ha finito per influenzare la band, che è appunto brasiliana. Cosa vi trasmette questa canzone? Beh, pensiamo a quante volte noi italiani parliamo di rivolta, di sovvertire il governo. Parole, parole e solo parole. A volte ci sono manifestazioni importanti di ribellione. Sembrano così poderose, come se tutta l’Italia volesse davvero un cambiamento. Non è così. Se anche 1 mln di persone scende in piazza a protestare, tutti gli altri sono a casa. Cosa fare, dunque? Iniziare la nostra protesta dal nostro piccolo e, a mano a mano, accrescere finché il cambiamento sarà naturale e inevitabile da quasi tutti.

Testo

Chaos A.D.
Tanks on the streets
Confronting police
Bleeding the Plebs
Raging crowd
Burning cars
Bloodshed starts
Who’ll be alive?!

Chaos A.D.
Army in siege
Total alarm
I’m sick of this
Inside the state
War is created
No man’s land
What is this shit?!

Refuse/Resist
Refuse

Chaos A.D.
Disorder unleashed
Starting to burn
Starting to lynch
Silence means death
Stand on your feet
Inner fear
Your worst enemy